chi siamo

Paragonando la nostra storia passata ad un antico e complesso mosaico che con il passare dei secoli  si è via via riempito di ampie lacune perdendo molte delle sue minuscole tessere, e immaginando che ognuno di noi abbia la possibilità di prendere parte al restauro e alla ricostruzione di questa grande opera d’arte chiamata Storia, ci accorgiamo di quanto importante sia anche il singolo contributo di chi abbia ritrovato una piccola tessera fino ad allora creduta perduta.

Gli articoli e le ricerche di Evus nascono con questo obiettivo: ritrovare parti mancanti del grande mosaico della Storia e, anziché trattenerle, ricollocarle al loro posto senza timore di perderle. Perché anche il più piccolo tassello che verrà inserito al giusto posto, assumerà un significato universale e condiviso, che non potrà mai più andare perduto.

E’ questo il nostro ambizioso obiettivo: poter dire un giorno di aver contribuito, seppure in minima parte, alla ricostruzione di storie passate, cancellate o dimenticate. E in tale ottica cercheremo di rimanere aperti al dialogo e al confronto, proponendo i nostri punti di vista senza trascurare quelli altrui.

Come un grande puzzle multicolore, Evus si riempirà, giorno dopo giorno, di storie narrate da simboli e icone, di avvenimenti documentati da opere d’arte e manufatti, di personaggi riemersi dall’oblio del passato. E i colori delle sue tessere si  arricchiranno delle infinite sfumature di sogni e profezie, di tradizioni e rituali, di archetipi e miti…

Poiché Evus è uno spazio web aperto alle nuove idee, saranno benvenuti i contributi, i commenti, le critiche e i suggerimenti di tutti coloro che condividono lo stesso desiderio di dialogo e la stessa voglia di conoscere e di diffondere cultura.

Ciò che trattieni è perso per sempre , ciò che dai è tuo per sempre” dice una saggia sentenza. Ci piacerebbe che il senso più profondo di questa frase, che ben rappresenta la filosofia di Evus, interpretasse anche il pensiero dei nostri lettori.

Antonella Bazzoli