Lucia… e il giorno più corto che ci sia

dic 1st, 2018 | scritto da | inserito in Blow up, Simbolica-mente

Santa Lucia, affresco votivo della chiesa di Santa Maria delle Grazie a RoscioloNei tanti affreschi del medioevo e del rinascimento che vedono protagonista la martire Lucia, la santa reca sempre in mano un piccolo vaso, o un piattino, al cui interno vi sono due occhi.
Pur trattandosi evidentemente del simbolo del suo martirio (come riferisce la leggenda agiografica della santa), la vera ragione per cui Lucia è divenuta protettrice degli occhi e della vista è che il suo nome deriva dal termine latino “lux, lucis”, ovvero luce.
E’ evidente che quei due occhi rappresentano simbolicamente la luce del giorno che torna a vincere sulle tenebre, fenomeno astronomico cui assistiamo puntualmente ogni anno, nel mese di dicembre, e che chiamiamo solstizio d’inverno.
Il giorno più corto dell’anno, si sa, cade tra 21 e il 22 di dicembre, quando il sole raggiunge – nel suo moto apparente lungo l’eclittica – il punto di declinazione minima.
Sarebbe stato più logico se la festa della santa, che dona la luce agli uomini, si fosse tenuta nei giorni del solstizio.
Perchè invece la sua festa cade il 13 dicembre?
Cosa può significare quello scarto di circa dieci giorni rispetto alla data del solstizio invernale?
Eppure anche la tradizione popolare lega la figura della martire al solstizio, come conferma il noto e diffusissimo detto popolare che recita: “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia”
E’ mai possibile che la saggezza popolare questa volta si sia sbagliata?
Per trovare una risposta a queste domande dobbiamo tornare indietro nel tempo, fino al 1582, quando papa Gregorio XIII decise di introdurre il nuovo calendario, tuttora in vigore, che dal suo nome fu chiamato “gregoriano”.
In una sola notte il pontefice tolse dieci giorni dal calendario, passando direttamente dal 5 al 15 di ottobre.11
Tale decisione si era resa necessaria dal momento che il precedente calendario giuliano (che andava accumulando un giorno di ritardo ogni 128 anni) al tempo di Gregorio XIII mostrava un ritardo di dieci giorni rispetto al corso solare.
Ecco spiegati i dieci giorni di scarto tra la festa della santa e la data del solstizio invernale!

Antonella Bazzoli , 13 dicembre 2016