Dicembre ha l’oro in bocca…

dic 1st, 2020 | scritto da | inserito in Editoriale, Racconti di Evus

nativitàChe mese magico Dicembre. Ciò che è vecchio si può finalmente lasciare andare, e intanto ciò che è nuovo si affaccia all’orizzonte. E mentre si avvicina  il solstizio invernale che preannuncia la vittoria della luce sulle tenebre, si scoprono tradizioni, simboli e leggende che hanno molto da raccontare.

Tradizioni folcloriche, culti e miti antichissimi, simboli e numeri il cui significato è stato dimenticato, attraversano le festività di dicembre riconnettendo il tempo presente al passato in cui vivevano i nostri antenati.

Per gli appassionati di tradizioni agiografiche propongo due articoli, dedicati rispettivamente a  San Nicola, ovvero a Babbo Natale, e a  Santa Lucia,  entrambi santi che non a caso vengono celebrati nel calendario liturgico a dicembre, dal momento che il loro culto si lega strettamente al simbolismo del solstizio invernale.

Ripropongo in queste pagine anche un articolo che parla delle antiche festività del calendario religioso di Roma antica che cadevano  tra il 17 e il 23 dicembre, chiamate  Saturnalia perché venivano celebrate in onore di Saturno. E ripropongo un articolo che parte dai culti solari precristiani, per arrivare a spiegare perché si celebri il  Natale proprio tra il 24 e il 25 dicembre

Un articolo di Evus è dedicato ad un’antica consuetudine del mese di dicembre, che in certe aree era ancora viva fino al secolo scorso, e che prevedeva di accendere nel camino un enorme ceppo per farlo bruciare lentamente durante i dodici i giorni  che vanno da Natale all’ Epifania.
E dell’Epifania che vede protagonisti i mitici tre Magi , si parlerà spaziando tra storia e leggenda, tra simbolismo ed iconografia…

 

Buona lettura e felice Dicembre a tutti voi!

Antonella Bazzoli