Visita l’Umbria

L’Umbria, terra attraversata dal Tevere e caratterizzata dall’alternarsi di dolci colline e aspre montagne, fu un tempo abitata dal popolo italico degli Umbri e da quello degli Etruschi.
Nella magica atmosfera delle viuzze e delle piazze  di molti centri storici dell’Umbria è facile tornare indietro nel tempo, specialmente in occasione dei tanti eventi folklorici e storici che vengono organizzati annulmewnte in molte città.
Per quanto piccola la regione conserva interessanti necropoli e cinte murarie di età arcaica, templi, teatri ed anfiteatri di età romana, borghi medievali perfettamente conservati nei secoli arroccati a scopo difensivo in cima alle alture.
Osservando con calma e da vicino una chiesa paleocristiana o un palazzo pubblico del XII o XIII secolo, si possono scoprire dettagli architettonici e decorativi davvero sorprendenti.  Come a Perugia, dove la chiesa di età bizantina dedicata all’arcangelo Michele nasconde al suo interno misteriose sigle incise sui capitelli di spoglio del II secolo.  O come i rilievi di Giovanni e Nicola Pisano, commissionati dal Comune di Perugia per la fontana della pubblica piazza, le cui raffigurazioni ci mostrano quale ruolo rivestissero le donne nella società comunale del XIII secolo .
L’Umbria è una piccolissima regione, è vero, ma il suo territorio diede i natali e ospitò personaggi storici che qui lasciarono tracce indelebili: alcuni papi vi costruirono palazzi e fortezze, altri vi furono eletti, altri ancora avvelenati e sepolti; molti santi vi fondarono eremi e cenobi trovando nella sua natura verde e selvaggia un luogo ideale per avvicinarsi a Dio. In questa “terra di mezzo” vi furono anche personaggi giudicati eretici e cavalieri appartenuti all’ordine dei Templari.
Cantata da nobili poeti, tra cui Dante, Carducci e Lord Byron; riprodotta nelle opere d’arte da pittori come Giotto, Filippo Lippi, Pinturicchio e Perugino, questa terra collinare, fertile e ricca di acque, si è rivelata inoltre ideale per la coltivazione di vigne e uliveti di alta qualità.
Nelle cattedrali, come nei pubblici palazzi, le opere d’arte dell’Umbria parlano anche il linguaggio dei simboli e delle allegorie. Chiese e santuari di straordinaria bellezza conservano decorazioni  medievali e rinascimentali originali, e a volte sugli affreschi votivi si possono ancora osservare  graffiti di etremo interesse, lasciati dai pellegrini qui sopraggiunti attraverso itinerari della spiritualità micaelica, francescana e benedettina.
Musei e pinacoteche, ricchi di reperti ed opere d’arte, contribuiscono a rendere uni9ca questa realtà regionale, tanto piccola geograficamente quanto ricca storicamente e culturalmente.

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